Arte del Territorio, Museo nazionale di Matera sede Lanfranchi

San Sebastiano

Giovanni Da Nola, 1508/1511 ca., Palazzo Lanfranchi

Il sottile languore espresso nel morbido abbandono delle spalle e l’intensa malinconia del volto insieme al perfetto equilibrio tra la stasi della posizione frontale e il moto appena accennato dalla flessione della testa pongono questa scultura tra le opere più significative del Rinascimento in Basilicata.

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  • Giovanni Da Nola
  • 1508/1511 ca.
  • Piazzetta Pascoli, 1, 75100 Matera MT
  • Scultura
  • Legno intagliato e dipinto
  • h. cm.145
  • Museo Nazionale di Matera

L’opera risulta nella sua complessa raffinatezza la sintesi realizzata nell’ambiente culturale napoletana tra classicismo profondo, naturalismo con la idealizzazione del valore centrale del corpo come rappresentazione dell’animo in rapporto allo spazio circostante.

Splendido esemplare dell’attività dello scultore nolano è collocabile proprio all’inizio della sua attività in autonomia attestata dai documenti al 1511, l’opera è connotata da un intaglio asciutto, specie nella muscolatura delle gambe affusolate e delle braccia esili, ma comunque tese e scattanti, indizi di una gracilità fisica che propone un tipo fisonomico ancora legato agli insegnamenti e alla esperienza al fianco di Pietro Belvedere.

Mostre

  • Matera, Arte in Basilicata, aprile dicembre 1979
  • Matera, Per il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata giugno 1999- febbraio 2000
  • Matera Scultura lignea in Basilicata dalla fine del XII alla prima metà del XVI secolo, luglio-ottobre 2004
  • Matera Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia Meridionale, il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500 aprile settembre 2019

Bibliografia

  • Arte in Basilicata, a cura di Anna Grelle e Sabino Iusco, De Luca 1981-2001, p. 65, 176-177, n.7, 259, 260  figg.348-349 350
  • Muscolino, in Opere d’arte restaurate a Matera 1982/83, Matera1985, p. 11
  • Volpe, in Opere d’arte restaurate a Matera 1982/83, Matera 1985 p. 18 fig. a p.17
  • Abbate, La scultura napoletana del Cinqueceno, Roma 1992 p. 257 n.50
  • Gaeta, Sulla formazione di Giovanni da Nola e altre questioni di scultura lignea del primo ‘500, in Dialoghi di Storia dell’arte, I, ottobre 1995 p.84,85 fig, 37 e 41,42
  • Naldi, Giovanni da Nola e Girolamo Santacroce in Santa Maria delle Grazie a Caponapli, in Bollettino d’arte LXXX 1995 p.25-62
  • Naldi, Giovanni da Nola tra il 1514 e il 1516, in Prospettiva, 77, p. 84-86, fig 13-15
  • Negri Arnoldi, Scultura del Cinquecento in Italia Meridionale Napoli 1997, p.220
  • Abita, in Cultura artistica della Basilicata. Opere scelte, catalogo della mostra ‘Per il Museo…..’, Paparo editore Napoli 1999, p.20-21
  • Abita, in Madonne Lucane Modugno 2001, p.18-19
  • Abbate, Storia dell’arte in Itala Meridionale. Il Cinquecento Roma 2001 p.50
  • Bianco, in Tardogotico e Rinascimento in Basilicata a cura di F. Abbate, Matera 2002 p. 330, fig. a p. 331
  • Naldi, in La scultura lignea in Basilicata dalla fine del XII alla prima metà del XVI secolo, Allemandi 2004, fig. a p. 41, 44,45,46, 186, 188, scheda a p.194-197, 198, 200, 262, 264, 266, 267 275, 276
  • Da Gai, voce Marigliano in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani 2009 vol.70
  • Casciaro, in Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia Meridionale, il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500, Arte’m Napoli 2019, p. 484

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