Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Evangelista

Maestro delle tempere francescane, metà XIV secolo, Palazzo Lanfranchi

Il trittico raffigura nello scomparto centrale la Madonna con Bambino e il Battista e San Giovanni Evangelista negli sportelli. L’opera è stata realizzata probabilmente per un culto domestico, per le piccole dimensioni e la caratteristica costruttiva ad ante ribaltabili con cerniere ad occhiello.

  • Maestro delle tempere francescane
  • metà XIV secolo
  • Piazzetta Pascoli, 1, 75100 Matera MT
  • Dipinto
  • Dipinto su tavola
  • 138x149 cm.
  • Museo Nazionale di Matera

Il Maestro traduce in immagini il rigore delle istanze francescane, utilizzando un segno scabro e incisivo, disegnando contorni definiti, spigolosi e angoli netti che conferiscono all’opera un caricato tono espressionistico.

L’opera è probabilmente collegata al trasferimento in Lucania di frate Angelo Clareno, uno degli esponenti di punta dei francescani spirituali, legato alla corte angioina.

L'arrivo in Basilicata di pittori “giotteschi” è sintomo preciso di come, a partire dagli anni trenta del trecento, gli echi della presenza a corte di artisti, come Pietro Cavallini, Simone Martini o lo stesso Giotto, iniziassero a raggiungere anche il territorio lucano. Il nuovo linguaggio artistico riesce ad incrinare per la prima volta in modo sostanziale la tradizione orientale degli affreschi delle chiese rupestri materane; in una di queste, Santa Lucia alle Malve, compare un frammento attribuito al maestro delle tempere francescane.

Bibliografia

  • Arte in Basilicata, a cura di Anna Grelle e Sabino Iusco, De Luca 1981-2001, p. 39, 228 tav.1, 240
  • Leone De Castris, Arte di corte nella Napoli angioina, Firenze 1986 p. 420-421 nota 36A.
  • Cucciniello, La pittura del ‘400 in Basilicata e Giovanni di Pietro Charlier di Francia, in Tardogotico e Rinascimento in Basilicata, Bautta editore 2002, p. 70, fig. a p. 80
  • Leone De Castris, I segni dell’arte. Le arti figurative nel territorio di Matera,in La provincia di Matera. Segni e Luoghi, Motta editore Milano 2002, p. 96

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