Autoritratto

Carlo Levi, 1935, Palazzo Lanfranchi

La pennellata corposa, i toni chiari e vibranti del celeste, in contrasto con le pennellate di bruno del vestito e il tono caldo del rosso dei capelli caratterizzano questo autoritratto del confino.

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  • Carlo Levi
  • 1935
  • Piazzetta Pascoli, 1, 75100 Matera MT
  • Dipinto
  • Pennello ad Olio
  • cl 75
  • 60x50 cm.
  • Museo Nazionale di Matera

Alla freschezza e all’allegria dei colori si contrappone il sottile filo di malinconia dei suoi occhi.

Durante il confino i temi cari al Levi sono ormai chiari: il ritratto, il paesaggio. Specialmente nel ritratto raggiunse momenti di grande felicità, dipingendone alcuni tra i più interessanti del Novecento figurativo italiano: l'artista opera come un interlocutore, un narratore partecipe e curioso del carattere originale e irripetibile di ogni individuo, e in questo dialogo commosso il pittore lascia fluire nozioni di sé. Tale attenzione, vigile eppure distesa, serena, contraddistingue anche - accanto alla vasta galleria di ritratti di famiglia e di personalità del mondo dell'arte e della cultura - un consistente numero di autoritratti, dipinti lungo tutta la vita.

Mostre

  • Madrid, Levi y la Lucania, pinturas del destierro 1935-36 giugno 1996 poi Haifa e Caracas settembre 1996 poi Buenos Aires aprile 1998, Mar de Plata maggio 1998, Montevideo giugno 1998,  Santiago luglio agosto 1998
  • Potenza 2001
  • Aliano 2002
  • Matera, Carlo Levi a Matera febbraio luglio 2005

Bibliografia

  • Carlo Levi a Matera a cura di P. Venturoli, Donzelli editore Roma 2005, p.216 tav.87

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