Annunciazione

Altobello Persio, post 1524 ante 1538, Palazzo Lanfranchi

Un elegante copricapo, con un prezioso fermaglio a forma di stella a otto punte, nasconde i capelli della Vergine, lasciando spazio alla delicatezza espressiva del volto. Inginocchiata e con le braccia chiuse sul petto, è avvolta da un ampio mantello, il cui lembo destro è morbidamente adagiato sulla balaustrina del “classicizzante” inginocchiatoio, nascondendone in parte la decorazione a rilievo di
chiara ispirazione rinascimentale: una ghirlanda con nastri intrecciati che inquadra un profilo maschile che alcuni studiosi individuerebbero nello stemma della famiglia Persio: Perseo vittorioso sulla Medusa, motivo presente tra gli affreschi della volta del presepe della cattedrale materana.

(continua a leggere)

  • Altobello Persio
  • post 1524 ante 1538
  • Piazzetta Pascoli, 1, 75100 Matera MT
  • Scultura
  • Pietra calcarea
  • Angelo h. cm. 90, Annunciata h. cm. 105
  • Museo Nazionale di Matera

L'Angelo, con la destra benedicente e la sinistra chiusa nell'atto di reggere, probabilmente, un giglio andato disperso è inginocchiato su una gamba, indossa un abito ampio e ricercato, con uno spacco, unito da sottili stringhe parallele.

La stessa lavorazione a stringhe si ripete sul corsetto, con ampi sbuffi nelle maniche e decorazioni floreali.

  • La paternità dell’opera è stata ampiamente dibattuta dagli studiosi indicando alternativamente l’attribuzione ad Altobello Persio (Montescaglioso 1507 – Matera 1593) o al fratello minore Aurelio (Matera 1518 – Castellana Grotte post 1579) e attardandone l’esecuzione sin oltre la metà del secolo. Gli ultimi studi, evidenziando la provenienza dell’opera dalla Cappella dell'Annunziata
    di san Pietro Caveoso, oggi non più esistente, hanno datato la scultura attraverso l’individuazione di Antonello De Angelis, detentore del patronato dell’altare dal 1524 e il 1538 anno della sua morte, nel possibile committente e definendo quindi l’esecuzione nella prima fase dell’attività della bottega di Altobello.

Domenico Ridola trasferisce il gruppo scultoreo nel Museo di recente istituzione, perseguendo la sua grande attenzione per la conservazione del patrimonio in quanto, le importanti modifiche architettoniche che si stavano realizzando nella chiesa di San Pietro Caveoso, avevano visto l’eliminazione dell’altare e intuiva il pericolo a cui l‘opera poteva essere sottoposta.

Mostre

  • Matera Per il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, giugno 1999- febbraio 2000
  • Città del Vaticano Basilicata sacra dicembre 2012 gennaio 2013
  • Matera Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500 aprile - settembre 2019

Bibliografia

  • Arte in Basilicata a cura di Anna Grelle e Sabino Iusco, De Luca 1981-2001, p. 81-82, fig. 179, p. 270, 271
  • M. Padula C.Motta, San Pietro Caveoso, note storiche, Matera 1994, p. 44, 54
  • C. Gelao, Tra Lucania, Puglia e Sicilia. Aurelius de Basilicata e Altobello Persio di Montescaglioso, in Storia dell’arte 89, 1997, p. 51, 58
  • A. Altavilla in Cultura artistica della Basilicata. Opere scelte, catalogo della mostra ’Per il Museo…, Paparo editore Napoli 1999, p. 32-33
  • C. Gelao, Il maestro della Madonna di San Benedetto di Brindisi, in Fogli di periferia XII, 1-2, 2000 p.9, 11
  • R. Bianco, La scultura lucana del XVI secolo, in Tardogotico e Rinascimento in Basilicata, Bautta editore 2002 p. 360, scheda n. 77 a p. 366-367
  • C. Gelao, La scultura pugliese del Rinascimento. Aspetti e problematiche, in Scultura del Rinascimento in Puglia. Atti del convegno internazionale (Bitonto marzo 2001), 2004 p. 40-41, 52 nota 93
  • C. Gelao, La scultura del cinquecento, in Storia della Basilicata, a cura di C.D.Fonseca II, Il Medioevo, Laterza editore 2006 p. 892-893
  • C. Gelao, Prototipi, copie, derivazioni e repliche nella scultura pugliese del rinascimento, in La scultura meridionale in età moderna e i suoi rapporti con la circolazione Mediterranea. Atti del convegno internazionale (Lecce 2004) Congedo editore 2007, p. 337
  • G. Lanzillotta, Aurelio Persio e la scultura del Rinascimento in Puglia, Bari 2010 p. 98, 102, 167- 168, 176 nota 97
  • N. Cleopazzo, in Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500, Art’em 2019, p. 491-492

Museo Nazionale di Matera © 2022 – Tutti i diritti riservati
Privacy Policy | Termini di Utilizzo | Crediti

EnglishItalian